Cosa faccio

Ci sono tante cose che so fare e tante cose che mi piacerebbe fare. Il difficile è riuscire a farsi conoscere e crearsi un giro di clienti, non soltanto gli amici che ti chiedono di sviluppare un sito web o di scrivere un articolo o di tradurre qualcosa completamente gratis. Sia chiaro: lo faccio volentieri, ma mi piacerebbe anche iniziare a guadagnare qualcosa dalla mia creatività repressa troppo a lungo.

Cosa faccio? Ad esempio, creo dei bellissimi libri fotografici come quelli che vanno tanto di moda sui siti di stampa foto. Certo, è una cosa che può fare chiunque, perché basta scaricarsi un programma gratuito e caricare le proprie foto. Ma non tutti hanno dimestichezza con il pc e fantasia nell’impaginare, nel creare, nello scegliere colori e caratteri. Un software per me semplice da usare, può essere incomprensibile per molti, difficile per altri e scoraggiare la maggior parte degli utenti medi.

Ho imparato da sola i rudimenti dell’HTML, CSS e Javascript: in questo modo so sviluppare un sito web in poco tempo. Certo, si possono usare i servizi gratuiti, ma presentano lo svantaggio di essere poco personalizzabili e di avere spesso delle antipatiche pubblicità. Oppure ci si può rivolgere a una ditta che sviluppa siti, ma questa è una soluzione poco proponibile per piccole società o per negozi, alberghi, ristoranti o privati che non hanno bisogno di database o di contenuti dinamici. Io utilizzo modelli grafici gratuiti e li personalizzo, uso la mia fantasia per cambiare sfondi, colori, caratteri e disposizione del testo e dei pulsanti. Vi assicuro che il risultato è molto più professionale e “pulito” di tanti siti che vedo in giro! Inoltre i miei siti superano la validation del W3C. Se siete interessati, chiedetemi di vederli: per ovvie ragioni di privacy non pubblico qui il link delle mie pagine personali.

Altrimenti posso occuparmi di correggere e migliorare i testi dei vostri siti web, in modo da renderli più accattivanti e togliere gli errori. Un sito web pieno di errori dà al visitatore un’impressione di poca professionalità. Non è facile scrivere bene e correttamente e spesso chi si improvvisa “scrittore” non si rende nemmeno conto di quanti errori ci siano nelle sue pagine.  Nulla di male: a Milano si dice “Ofelé fa el to mesté “ (pasticciere fai il tuo mestiere), perché ognuno di noi è bravo a fare qualcosa e meno bravo in qualcos’altro.

Io sono qui: SEO, content manager e web developer in erba, ma non troppo!