Non riusciremo mai a liberarci del giudizio sul nostro aspetto fisico, noi donne. Mai. E mi fa arrabbiare il fatto che tutte le rappresentazioni moderne del “Brutto Anatroccolo” finiscano per confermare il fatto che una donna deve essere bella, e non per smentirlo.
Prendiamo Ugly Betty (o anche Betty la Fea, l’originale): la protagonista non è brutta, prima di tutto! E’ vestita male, è pettinata “male” (come noi comuni mortali, in realtà), ha gli occhiali e l’apparecchio ai denti. Già questo mi fa imbestialire: che messaggio passa, secondo voi? Secondo me si crea la contrapposizione tra brutta-con-gli-occhiali e bella-senza-occhiali, e la stessa cosa vale per l’apparecchio ai denti. Mi sembra di essere tornata agli anni ‘70 dove era un tabù avere gli occhiali e l’apparecchio. Oggi, però, spero che ci si sia evoluti! L’apparecchio, lo mettono tutti (grazie al cielo!) e di gente con gli occhiali è pieno il mondo, e non siamo brutti. Io non ho mai avuto il complesso degli occhiali: sono scomodi in certe situazioni, vorrei vederci bene sott’acqua o nella sauna, ma non mi sento e non mi sono mai sentita brutta perché ho gli occhiali.
Allora perché ci propongono ancora la bruttina con gli occhiali, come ai tempi di Franca Valeri? Anche le bellone, in realtà, molto spesso non ci vedono, ma si mettono le lenti a contatto per non essere brutte, perché la donna con gli occhiali è ancora vista come una racchia o una secchiona sfigata. Basta guardare in TV, del resto: è pieno di uomini occhialuti o grassi e però non ci sono donne occhialute o grasse.
Adesso ci propinano un altro telefilm adolescenziale con protagonista tale Patty, storia fotocopia di Betty: una ragazzina brutta (ma dove?) con gli occhiali e l’apparecchio. Molto facile prendere una persona normale o carina, pettinarla da sfigata, metterle degli occhialoni improbabili e fuori moda e dire che rappresenta la bruttina che, alla fine, non solo si rivela bella (per forza: basta cambiare montatura di occhiali e pettinarsi decentemente!), ma si prende la rivincita sulle bellocce che la circondano (per forza: non è mai stata brutta!). Perché, invece, non prendiamo una persona brutta per davvero? Una ragazza grassa o brufolosa o coi capelli davvero stopposi o con dei lineamenti non armoniosi? Perché? Perché una ragazza così non susciterebbe mai simpatia, perché nessuno penserebbe che in fondo è carina anche lei, ma tutti invece vedrebbero che non c’è speranza di migliorare. La realtà è questa: se sei brutta non ti resta che la chirurgia plastica per diventare bella, e mi fa davvero arrabbiare che in TV o al cinema ci sia tutta questa ipocrisia.
La vera vittoria non è diventare belle, è essere giudicate nell’insieme della propria personalità, che comprende anche (ma non solo) l’aspetto fisico.
p.s.: e poi direi che nessun essere umano ha tenuto l’apparecchio ai denti tanto quanto Ugly Betty: ma da che dentista va?
p.p.s: questa invece è Betty la fea quando diventa bella (ha cambiato occhiali, praticamente). Notare il bellissimo uomo al suo fianco, quello che prima la snobbava. A me sembra lui, il feo! Anzi, feisimo. Sembra Teo Teocoli, su!
Hai ragione… ho notato che hai commentato il mio post su Mary di Danimarca (prima e dopo la cura) e in effetti è sempre un po’ la stessa storia. È avvilente vedere che le donne DEVONO essere per forza belle (o meglio «in tiro» e con attributi fisici da pornostar), mentre gli uomini, beh, basta che abbiano soldi e potere e sono a posto!
Anche se cmq sono del parere che un’immagine curata (e per curata non intendo tipo velina o bellezza berlusconiana) sia sempre un buon biglietto da visita. E questo a prescindere da occhiali (li porto anch’io!) e apparecchio (l’ho portato anch’io!!!).
P.S.: Teo Teocoli secondo me è un bell’uomo, molto più adesso con quei capelli brizzolati rispetto a prima!
Mary di Danimarca andava benissimo anche prima. Io sono forse più in carne di lei e mica sono grassa! Il problema è che le donne che si presentano in pubblico devono sempre essere magre e non snelle. Magre, con un seno piccolo, con le ginocchia evidenti, con il viso scavato.
Mary di Danimarca non è certo come quelle fotomodelle anoressiche che si vedono in giro, ma comunque è magra.
Nella tua foto in cui aveva la gonna arancione secondo me è perfetta: perché dimagrire per forza?
E’ questo che non capisco.
Boh, forse perché così le vanno bene i vestiti che le regalano?
Eh già, taglia 38.
Ma adesso la taglia 38 che taglia è? Una 36 di diversi anni fa? Una 42 italiana? Boh!
38 europea = 42 italiana. Però c’è anche gente che vuole la 38 italiana!!!
[...] perché ’ste cose le dico e le ridico da quando guardo le serie televisive, ma nessuno mai mi ha pagata per scrivere sul [...]