Io ho fatto le elementari nel secolo scorso. Ho fatto anche le superiori, nel secolo scorso. Ai miei tempi gli anglicismi non erano ancora entrati in maniera così massiccia nella lingua italiana. Usavamo le nostre parole, se c’era la traduzione appropriata.
A me hanno insegnato che l’alfabeto italiano è composto da 21 lettere: A, B, C, D, E, F, G, H, I, L, M, N, O, P, Q, R, S, T, U, V, Z. Come la mettiamo però con water o jolly? In effetti le 5 lettere in più sono necessarie, e via di integrazione: J, K, W, X, Y.
E qui nasce il problema insormontabile per l’Italiano medio! Come si chiama la prima di queste lettere, la J(*)? Possibile che non abbia ancora trovato nessuno all’ufficio postale, in banca, in segreteria, in comune, o in qualsiasi altro posto dove ho dovuto comunicare il mio codice fiscale, che sappia che la J si chiama “i lunga”? Tutte le volte che dico “i lunga” devo specificare “come Juventus”, altrimenti il campione da me esaminato (al 100%) scrive il codice fiscale con Y, la quale (sempre in italiano) si chiama “ipsilon” o “i greca”. E io a dire: “No, non i greca, i lunga, quella di Juventus”, ché meno male che in Italia qualsiasi idiota conosce la Juventus.
E questo succede anche con gente laureata, quindi il livello culturale non c’entra: è un fenomeno trasversale che colpisce tutti. E’ per questo che d’ora in avanti, prima di decidere se una persona è degna di fare la mia conoscenza, farò il semplice test della J. E chi non la saprà scrivere sarà eliminato, come nei reality show.
(*) non ditemi ‘gei’: lo accetto solo da noi informatici che anglicizziamo tutto per comodità. Ma se uno mi dice ‘gei’ e non conosce la versione italiana… in prigione e senza passare dal via!
Parolesante!!!!
finalmente qualcuno con cui dividere la mia stessa frustrazione!!
J = I lunga
Y = Y greca o Ipsilon
yeahy…….:))
o magari
parole sante!!