E poi ti accusano di essere una nazista mascherata. Ebbene sì: sono una fan di Hitler. Meno male che ci sono loro a dirmelo, sennò non me ne sarei accorta. Tutto nasce da una lettera a Italians di Beppe Severgnini, a proposito di furti e rom. Una lettera che riporta le mie esperienze personali. Poi se dire che molti rom rubano è essere razzisti, va bene: sono razzista. Intanto non è ergendosi a difesa di chiunque che si risolvono i problemi. I rom onesti hanno diritto ad essere accettati ed integrati, ma i disonesti che rubano vanno messi in galera e non tollerati.
Vi riporto un articolo di tale Roberto Malini che difende a spada tratta i rom, dando a me della razzista. Complimenti per la tolleranza! In neretto trovate le “imprecisioni” del signor Roberto Malini (www.annesdoor.com) e tra parentesi i miei commenti. Attenzione perché sono ironici, non vorrei che certa gente armata di buone intenzioni e di amore per i popoli le prendesse come verità.
Questo difensore dell’umanità ha citato la mia lettera e ha aggiunto pezzi in più e sue considerazioni. Adesso vediamo se il signor Malini risponde alla lettera che gli ho scritto (*), invitandolo ad essere più preciso e a non pubblicare ai quattro venti tutti i miei dati, compreso magari l’indirizzo. Ah, ma forse io non ho il diritto di essere tutelata, perché non sono una minoranza.
Preciso anche che, a fronte della mia lettera, ho ricevuto un po’ di risposte dai lettori del Corriere. Solo una mi dava della razzista, una era quella di Malini e tutte le altre esprimevano lo stesso pensiero mio.
Chiedo a chi visita questo blog di dirmi la sua a proposito dei rom e dell’abbinamento furti-rom. Saranno pubblicati solo commenti non razzisti, quindi siete pregati di esprimere la vostra opinione in maniera educata.
“Italians” e il Corriere denunciano Mega-ville Rom abusive, macchinoni e scorribande di ‘zingari’ intoccabili: è la verità o si tratta di un’operazione etnica?
In data 15 giugno, il Corriere della Sera Online pubblica nella rubrica “Italians” la lettera di una certa Stefania, che difende l’ondata persecutoria (ma dove difendo? Sono contro alle persecuzioni e sono contro alle nuove proposte di legge con tutta me stessa) che colpisce i Rom in Italia. “Siamo razzisti.” si chiede Stefania, “se abbiamo paura di questa gente che ci deruba e si approfitta di noi? (mai scritto: l’ha aggiunto il signor Malini. Almeno citi per intero e correttamente, grazie.)“. “No, questa non è una lettera razzista,” risponde il giornalista Beppe Severgnini, giustificando pubblicamente la serie di accuse (sono fatti, non accuse) che la lettrice rivolge – basandosi su una sua presunta (è vera, non presunta) esperienza personale – all’intero popolo Rom (all’intero?). Un utente (ho idea anche di chi sia) di Anne’s Door ci ha contattato, manifestando indignazione sia per il contenuto della missiva che per la risposta lapidaria. Pubblichiamo qui di seguito la lettera della signora – habituée (ho scritto 4 lettere in diversi anni) dela rubrica di Severgnini – la risposta del giornalista. Contemporaneamente, abbiamo chiesto all’autrice del testo, che innegabilmente manifesta ostilità per un’intera razza (sì, l’avete già detto. Sono una nazista.) e non solo verso gli ipotetici autori degli abusi descritti, di comunicarci la località e l’indirizzo presso cui sarebbero edificate le “mega-ville rom” con i macchinoni e gli ‘zingari’ intoccabili dalle autorità. Nel caso lei o il suo amico Severgnini ci rispondessero, effettueremo una verifica dei fatti descritti e le opportune controindagini, di cui vi riferiremo i particolari. Se le mega-ville, al contrario, risultassero un’invenzione, ci troveremmo di fronte a un’operazione razzista di enorme gravità (oddio! Qui stanno accusando il Corriere di aver pianificato tutto appositamente? Mah!)
(*) Siccome io sono precisa e disponibile a dialogare e cambiare pure opinione, riporto in tempo reale il fatto che Malini mi ha risposto in toni educati e che sta cercando informazioni. Quando avrò completato la mia corrispondenza con lui, posterò le conclusioni finali. Il tono dell’articolo sul suo sito mi ha fatto letteralmente imbestialire perché, come molti difensori delle minoranze, proabilmente se la prende molto a cuore e ha di chi critica i rom una visione stereotipata. Infatti mi attribuisce idee molto più forti e pericolose di quelle che ho. L’importante è però discutere e chiarire.
Aggiornamento: il signor Malini mi ha risposto che nel mio paese non ci sono ville abusive e che i bambini Rom vanno regolarmente a scuola. Sostiene che la comunità Rom è indigente e che è stata vittima di episodi di razzismo. Aspetto una sua risposta riguardo agli episodi di razzismo e al metodo di sostentamento di questa comunità indigente, che però possiede case, auto e cani, ha figli e un giardino curato. Sempre che queste cose non siano frutto della mia fervente immaginazione
Aggiunta n. 1: documento ufficiale del Ministero degli interni. Leggilo qui.
Aggiunta n. 2: segnalo qui, per amor di precisione, altri siti che parlano del problema Rom in maniera diversa. Alcuni sono razzisti, altri meno. Mi chiedo se quelli di Annesdoor ce l’abbiano particolarmente col Corriere, visto che gli sfuggono certe “travi” mentre leggono le “pagliuzze”.
- Questo blog, non aggiornato, riporta varie notizie riguardanti gli zingari e ne prende spunto per invitare a firmare una petizione per cacciarli. Mi sembra totalmente fuori luogo per diversi motivi che non sto nemmeno a spiegare. Lo riporto giusto per far un po’ capire la mia idea di pregiudizio.
- Quest’altro sito, a difesa dei bambini, riporta notizie allarmanti che mi piacerebbe fossero verificate, riguardo il campo di via Triboniano a Milano. Avendo la pazienza di leggere, ci si accorge che ci sono tanti commenti ignoranti e razzisti, ma anche notizie e commenti perfettamente ragionevoli. Per quale motivo non bisogna credere a chi dice che un nomade sta rapendo un bambino? Per quale motivo bisogna non avere pregiudizi, scadendo poi nell’estremo opposto e mettendo perciò in dubbio ogni racconto di qualcuno che ha subito un furto ad opera dei nomadi o che li ha visti fingere di essere storpi, o che li ha visti maltrattare i bambini o gli animali?
Quello che mi domando io è: va bene non avere pregiudizi, ma non è sotto gli occhi di tutti la vita che i nomadi impongono ai loro bambini? Questi bambini non hanno il diritto di crescere accuditi, andare a scuola, mangiare e lavarsi? Perché chi difende i Rom non fa qualcosa a questo riguardo, dando solo addosso a chi la pensa diversamente, contribuendo con un buonismo ipocrita a difendere stili di vita incivili? Stili di vita in cui le bambine si sposano presto, i bambini vengono scambiati, sfruttati, picchiati, mandati a rubare e a chiedere l’elemosina? Stili di vita dove i bambini passano ore in metropolitana, anche se sono neonati? Come mai non piangono? Stili di vita dove gli animali vengono presi, picchiati, drogati, usati per i combattimenti clandestini o per l’accattonaggio e infine uccisi? Quando vedo un mendicante con un bambino o un cagnolino provo una pietà infinita per questi esseri innocenti e tuttavia so che non posso fare niente. Questo è razzismo?